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SOCIETÀ ITALIANA PROMOZIONE DELLA SALUTE E ASSOCIAZIONE “NO SERRADIFALKO” INDAGANO INSIEME

SOCIETÀ ITALIANA PROMOZIONE DELLA SALUTE E ASSOCIAZIONE “NO SERRADIFALKO” INDAGANO INSIEME

mar 12 2021

di MICHELE BRUCCHERI – IN PRIMO PIANO. Si tratta di una ricerca per verificare l’impatto che il Covid-19 ha avuto sui pazienti oncologici e sulle loro famiglie. Marcello Palermo: per orientare i servizi   

Nei prossimi giorni partirà un’indagine per verificare l’impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sui pazienti oncologici. E sui loro familiari. “Con specifico riferimento all’accesso alle prestazioni e alle cure”, viene detto dai promotori. E a farsene cura sono la “Società Italiana Promozione della Salute” (Delegazione Sicilia) e l’associazione “No SerradifalKo”, di cui è presidente il tenace Marcello Palermo (nella foto di copertina).

“Con questa iniziativa si intende contribuire a sollecitare l’attenzione del sistema sanitario regionale ad ogni livello su questa fascia di soggetti fragili in una fase, quella del contagio da Covid-19, in cui si è osservato un interesse pressoché esclusivo per i servizi dedicati alla pandemia e un comprensibile calo dell’interesse per altre patologie, tra queste anche quelle oncologiche”, si legge in un comunicato stampa.

“Il fenomeno, ben evidente nel paese, probabilmente non è estraneo all’incremento della mortalità che si è osservata nel 2020: 84 mila morti in più, nel periodo febbraio-novembre, rispetto a quelli registrati nello stesso periodo negli anni 2015-2019 (fonte Istituto Superiore di Sanità-Istat), meno del 70% dei quali attribuibile alla pandemia e a patologie ad essa correlate”, evidenzia la nota.

“Gli studiosi ipotizzano perciò che la quota aggiuntiva dei decessi (no-Covid) sia riconducibile agli effetti indiretti della pandemia, conseguenza della contrazione dell’offerta sanitaria o del timore di rivolgersi ai servizi assistenziali, benché in condizioni potenzialmente gravi o di forte rischio; comportamenti che verosimilmente avrebbero avuto ricadute sulla mortalità generale, soprattutto nelle fasce di popolazione culturalmente o socialmente svantaggiate o in condizioni di fragilità”, prosegue il documento diramato.

“Tale interpretazione, se fosse confermata, risulterebbe preoccupante anche nella considerazione che a questo incremento non contribuirà quella quota di decessi che ogni anno è dovuta alla comune influenza stagionale - continua la nota stampa -. L’indagine sarà condotta utilizzando due questionari con interviste telefoniche o, se possibile, con compilazione in presenza e sarà rivolta a pazienti oncologici non in condizione di gravità e ai loro familiari; i quesiti risulteranno utili per chiarire vari aspetti come la salute, la qualità della vita, il benessere e l’ansia, derivante dalle condizioni causate dalla pandemia”.

I questionari sono stati posti a disposizione del gruppo di lavoro dal professor Adriano Schimmenti e dal professor Calogero Iacolino dell’Università “Kòre” di Enna. Realizzeranno la ricerca un gruppo di psicologi e di volontari della SIPS. L’attività sarà coordinata da Lombardo (SIPS) e da alcuni componenti del Direttivo dell'associazione No SerradifalKo.

La SIPS e l’associazione “No SerradifalKo” si occuperanno di diffondere i dati ricavati dalla ricerca, “ritenendo in tal modo di contribuire ad orientare i servizi assistenziali - conclude il presidente Marcello Palermo - in modo maggiormente rispondente ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione, in un momento pesantemente caratterizzato da incertezza e ansia, causati dalla pandemia, e dalla difficoltà di accesso alle cure e ai servizi per la salute”.

MICHELE BRUCCHERI

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